Magic of Sardinia
Nurallao , Provincia Cagliari
Comune di Nurallao
Turismo
Nurallao è un borgo nel cuore del Sarcidano che offre un'esperienza turistica autentica, lontana dai flussi di massa e focalizzata su archeologia, natura e tradizioni artigianali. Il suo territorio è un museo a cielo aperto che spazia dalla preistoria all'epoca romana fino all'archeologia industriale.
Il territorio è eccezionalmente ricco di siti che testimoniano millenni di presenza umana:
Tomba dei Giganti di Aiodda: Una delle più imponenti della Sardegna e del Mediterraneo. Costruita nel XV secolo a.C. a forma di "barca rovesciata", utilizza menhir di epoca precedente per le sue pareti.
Santuario di Nieddìu: Immerso nel bosco, comprende un nuraghe e un tempio a pozzo sacro di grande suggestione.
Nuraghe Santu Millanu: Una delle strutture nuragiche meglio conservate della zona.
Sito di Sa Bidda Becia: Resti di un villaggio romano-punico situato lungo l'antica via tra Nurallao e Isili.
SAN (Spazio Archeologico Nurallao): Recentemente aperto, custodisce reperti provenienti dalle necropoli romane scoperte in località Aravoras.
Nurallao è la meta ideale per chi cerca relax ed escursioni all'aria aperta:
Parco di Funtana Is Arinus: Un'area naturale ricca di sorgenti e corsi d'acqua che creano suggestive cascate e laghetti, perfetti per picnic ed escursioni rigeneranti.
Lago di San Sebastiano: Situato nelle vicinanze, offre scorci panoramici ed è ideale per attività di turismo attivo.
Fino agli anni '50,
Nurallao era un centro di eccellenza per la produzione di calce e laterizi:
Funtana 'e Susu: Un vecchio stabilimento per la produzione di calce, oggi visitabile come esempio di archeologia industriale.
Cave di Niachili: Antichi giacimenti di argille e caolino che raccontano il passato estrattivo del borgo.
Fiera Regionale della Musica: Si tiene ogni anno nel terzo fine settimana di settembre.
Sagra de "Is Tallarinus Nuraddesusu": Dedicata al piatto tipico locale, si svolge solitamente nel periodo pasquale.
Festa dell'Autista: Una celebrazione unica che culmina con un pellegrinaggio alla chiesa campestre della Madonna della Strada l'11 agosto.
Archeologia
Il territorio di Nurallao, situato nella regione storica del Sarcidano, custodisce un patrimonio archeologico di eccezionale valore che testimonia una continuità abitativa dal Neolitico all'Alto Medioevo.
Tomba di Giganti di Aiodda: Si trova a Pranu is Ciaexius ed è una delle sepolture megalitiche più grandi del Mediterraneo. Risalente al XV secolo a.C., ha una caratteristica pianta a "barca rovesciata" e presenta riusi di menhir più antichi (3000-2500 a.C.) decorati con motivi simbolici come esseri umani capovolti e pugnali.
Tempio a Pozzo di Nieddìu: Immerso in un bosco e circondato da cave di argilla, conserva parte di una camera a tholos con vano scala. Nelle vicinanze sono stati rinvenuti bronzetti nuragici.
Nuraghe Pojolu: Un complesso recentemente documentato con camera centrale ancora accessibile nonostante i crolli.
Nuraghe Crucuriga: Situato su un pianoro che sovrasta il paese, caratterizzato da un peculiare sistema di canalizzazione.
Altri nuraghi includono il protonuraghe Olia e i monotorre Nieddiu, Formiga e Is Cannonis.
In località Cannedu si trovano i resti di un villaggio romano con un piccolo impianto termale di età imperiale.
In località Aravoras sono state portate alla luce sepolture romane i cui reperti sono oggi custoditi nel SAN (Spazio Archeologico Nurallao).
Presso la chiesa scomparsa di San Salvatore sono state rinvenute tracce di una necropoli alto-medievale.
SAN – Spazio Archeologico Nurallao: Situato in centro, ospita i corredi funerari romani ritrovati nel 2000.
Archeologia Industriale: Di grande interesse è l'antica fornace delle tegole in località Funtana 'e Susu, testimonianza della secolare tradizione dei maestri artigiani locali della terracotta.
Enogastronomia
L'enogastronomia di Nurallao, borgo nel cuore del Sarcidano, è un'espressione autentica della tradizione agro-pastorale della Sardegna centrale. Il territorio è particolarmente rinomato per il tartufo sardo, celebrato annualmente in una fiera dedicata.
La cucina locale si basa su ingredienti genuini a chilometro zero, con ricette tramandate che seguono i ritmi delle stagioni:
Agnello al cardo selvatico e menta: Un piatto tradizionale che unisce sapori forti e freschi, simbolo della sapienza antica del territorio.
Primi piatti: Spiccano i malloreddus (gnocchetti di semola) conditi con sugo di salsiccia e i culurgiones (ravioli chiusi a mano) con ripieno di patate e pecorino.
Carni: La tradizione prevede carni arrosto come il classico maialetto (porceddu) e l'agnello, spesso serviti su un letto di foglie di mirto.
Prodotti della terra: Formaggi pecorini locali, salumi artigianali (prosciutto, salsiccia), miele e il pane tradizionale fatto in casa con semola di grano duro.
Vini: Si segnalano produzioni biologiche locali, come il Guré (da uve Syrah), prodotto alle porte delle Barbagie.
Fiera del Tartufo: Si svolge generalmente a giugno e rappresenta il momento clou per degustare il pregiato fungo locale e altri prodotti del Sarcidano.
Dove Mangiare / Dormire
Attività Locali

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