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TURISMO
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ARCHEOLOGIA
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ENOGASTRONOMIA
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La Provincia dell'Ogliastra si trova nella zona centro orientale della Sardegna. È una provincia di recente ricostituzione. La provincia è stata riattivata nel 2025 in seguito a una riforma regionale, offre un turismo variegato che spazia da spiagge e calette incontaminate all'entroterra montuoso e selvaggio, con paesaggi montani unici e selvaggi.
I Tacchi Ogliastrini: formazioni calcaree che ricordano un tacco di scarpa, si trovano nell'area di Jerzu, Ulassai, Ussassai e Gairo. Gola di Gorropu: uno dei canyon più profondi d'Europa, offre percorsi di trekking spettacolari. Per chi cerca la comodità, ci sono diverse opzioni come il : Lido di Orrì (Tortolì), Spiaggia di Cea (Tortolì) famosa per i faraglioni di porfido rosso, Spiaggia di Museddu (Cardedu) Spiaggia di Su Sirboni(Gairo), caratterizzata da rocce rosse. Porto Frailis (Arbatax) e la lunga spiaggia che va da Barisardo a Cardedu. Escursioni e trekking: Guide qualificate offrono tour che combinano natura, cultura e gastronomia, esplorando l'entroterra ogliastrino. Trenino Verde: Un'esperienza unica per esplorare l'entroterra è il viaggio con lo storico Trenino Verde della Sardegna. |
L'archeologia in Ogliastra, uno dei patrimoni più ricchi e interessanti della Sardegna, offre un vasto panorama di siti prenuragici e nuragici. Le testimonianze spaziano da domus de janas, menhir e tombe dei giganti fino a complessi nuragici e santuari.
Complesso di S'Ortali 'e Su Monte (Tortolì): Situato su una collina, questo sito archeologico comprende un nuraghe complesso con una torre centrale e tre torri, un vasto villaggio, due tombe dei giganti e menhir. Presenta anche un insediamento più antico di epoca neolitica. Santuario nuragico di S'Arcu 'e is Forros (Villagrande Strisaili): Questo vasto villaggio santuario risalente all'epoca nuragica si trova alle porte dell'Ogliastra ed era un centro nevralgico per le comunità locali. Nuraghi e Tombe dei Giganti di Osini: Nei tacchi di Osini si possono ammirare nuraghi monotorre come il Nuraghe Sanu e il Nuraghe Oruttu, oltre a due tombe dei giganti databili tra il 1600 e il 900 a.C.. Tomba dei giganti di Osono (Triei): Si tratta di un imponente monumento, in ottimo stato di conservazione, che presenta un'ampia esedra e un corridoio tombale di circa 10 metri. È stato utilizzato tra il 1600 e il 900 a.C., con frequentazioni anche in epoca romana. Necropoli nuragica di Fund'e Monti (Lotzorai): Questa necropoli è composta da tredici domus de janas e si trova sulla strada provinciale 56 per Talana e Urzulei. Castello di Medusa (Lotzorai): Un'antica fortezza medievale, oggi in rovina, costruita su un basamento fenicio. La sua origine è avvolta nel mistero e si lega a varie leggende. I nuraghi dell'Ogliastra sono stati costruiti con vari materiali, a seconda della disponibilità locale. Si possono trovare strutture in porfido rosso (Nuraghe Aleri), granito (Nuraghe Bau 'e Tanca), calcare (Nuraghe Serbissi), basalto (Nuraghe Sellersu) o scisto (Nuraghe Santoru). Epoca prenuragica: Il territorio ogliastrino ospita numerose testimonianze preistoriche, con la presenza di domus de janas (sepolture scavate nella roccia) e menhir (pietre verticali erette). Romanizzazione: Le tracce della romanizzazione in Ogliastra sono state oggetto di studi e ricerche, documentando l'influenza romana successiva al periodo nuragico. |
L'enogastronomia dell'Ogliastra si caratterizza per l'incontro tra la tradizione agro pastorale dell'entroterra e i sapori freschi del Tirreno. Questa commistione dà vita a una cucina genuina, ricca di piatti iconici e prodotti di alta qualità.
Culurgionis d'Ogliastra IGP: Sono il primo piatto più rappresentativo. Si tratta di ravioli a forma di spiga chiusi a mano, ripieni di patate, formaggio pecorino fresco o "casu axedu" (formaggio acido) e, a seconda delle varianti locali, aglio e menta. Possono essere serviti con semplice olio e pecorino o con sugo di pomodoro fresco. Malloreddus: Gnocchetti di semola, un classico della cucina sarda, che in Ogliastra vengono spesso conditi con sughi di carne. Maialetto e carni allo spiedo: Il "porcheddu", maialetto da latte arrosto, è un pilastro della tradizione culinaria pastorale. Altre specialità di carne includono l'agnello e la capra arrosto. Sa trattalia: Un secondo piatto rustico a base di interiora di agnello o capretto avvolte in una treccia di budella e cotte alla brace. Pecora in cappotto: Una ricetta tradizionale in cui la pecora viene bollita con erbe e patate. Burrida: Una zuppa di pesce, tipica della costa, preparata con tranci di pesce (spesso gattuccio). Dolci: Tra i più noti ci sono gli "arrubiolus" e i "mustacciolus" ogliastrini. Salumi e formaggi: La tradizione agro-pastorale ogliastrina è rinomata per la produzione di salumi e formaggi pecorini e caprini, offerti in diverse stagionature. Olio d'oliva: L'olio extra vergine d'oliva è un prodotto di eccellenza del territorio. Pane carasau e pistoccu: Questi pani tipici, dalla sfoglia sottile e croccante, sono immancabili sulle tavole dell'Ogliastra. La provincia è famosa per la sua produzione vitivinicola, che include: Cannonau di Sardegna DOC di Jerzu: Un vino rosso di grande pregio, tra i più iconici della Sardegna. Ogliastra IGT: Un'indicazione geografica tipica che include vini bianchi e rossi prodotti nella zona. Monica di Sardegna DOC: Un altro vitigno rosso tradizionale. In Ogliastra è possibile intraprendere diversi percorsi enogastronomici: Visite alle cantine: Molte cantine locali offrono tour e degustazioni guidate nei vigneti. Agriturismi: Gli agriturismi permettono di assaporare la cucina genuina e i prodotti del territorio a chilometro zero. Sagre e feste paesane: Queste occasioni sono ideali per scoprire e gustare i piatti tipici e i prodotti locali in un'atmosfera tradizionale. |