Magic of Sardinia
San Vito , Provincia Cagliari
Comune di San Vito
Turismo
San Vito è una gemma incastonata nel Sarrabus, nel sud-est della Sardegna, ideale per chi cerca un turismo che unisca archeologia industriale, tradizioni millenarie e natura selvaggia. A differenza delle località costiere più affollate, offre un'esperienza autentica tra miniere abbandonate e siti nuragici, pur essendo a pochi minuti dalle spiagge cristalline di Muravera e Villaputzu.
Villaggio minerario di Brecca : Un antico sito minerario situato in una gola panoramica. È possibile visitarlo per scoprire la storia della famiglia Moss e godere di panorami mozzafiato.
Monte Narba E Santa Rosa : Un altro affascinante villaggio minerario che include l'ospedale, gli uffici e la scenografica "Villa Madama", la dimora del direttore.
Nuraghe Asoru : Un imponente nuraghe polilobato situato lungo la vecchia SS 125, ottimamente conservato e facilmente accessibile.
Necropoli di Pranu Narbonis : Una necropoli risalente a circa 4.000 anni fa, testimonianza delle radici preistoriche del territorio.
Casa Camboni : Un'antica casa padronale trasformata in museo che racconta la vita e le tradizioni locali.
Spiaggia di Colostrai: Ampio litorale con sabbia fine, ideale per chi ama la tranquillità.
Monte Lora: La montagna simbolo del paese, il cui profilo ricorda il volto di una donna. È una meta apprezzata per il trekking e il birdwatching.
San Priamo: Frazione caratteristica con un santuario campestre scavato in parte nella roccia, dove si trova una sorgente d'acqua considerata miracolosa.
Sagra de sa Prazzira e de sa Pezza de Craba: (Fine luglio) Dedicata alla tipica "pizza" sanvitese e alla carne di capra.
Sa Cursa a su Coccoi: (Agosto) Una spettacolare giostra equestre dove i cavalieri devono infilzare un pane tipico in corsa.
Scuola di Launeddas: San Vito è la patria di questo antico strumento sardo,
Archeologia
Il territorio di San Vito, nella regione storica del Sarrabus, offre un ricco patrimonio archeologico che spazia dal Neolitico all'epoca romana, fino all'archeologia industriale delle miniere.
Nuraghe Asoru: Situato vicino alla frazione di San Priamo, è un nuraghe complesso di tipo polilobato con una torre centrale (mastio) che originariamente raggiungeva i 9 metri d'altezza. È uno dei monumenti più noti della Sardegna sud-orientale.
Domus de Janas di Pranu Narbonis: Una necropoli ipogeica composta da tre piccole "case delle fate" scavate nella roccia, caratterizzate da un corridoio d'accesso (dromos) e celle funerarie interne.
Tomba dei Giganti Su Presoni: Un'imponente sepoltura megalitica collettiva situata in località Santu Idu, recentemente ripulita e resa fruibile al pubblico.
Nel territorio si trovano anche il Nuraghe Miali Pili, il Nuraghe Genna Mesa
Protonuraghe Pirastu, una struttura di tipo arcaico a pianta rettangolare realizzata con grossi blocchi di granito.
Complesso di Santa Maria: In questa località sono stati individuati i resti di un tempio romano.
Cippo di San Vito: Un monolito di granito alto 2 metri che riporta incise due lettere dell'alfabeto punico, probabilmente utilizzato come pietra miliare o segnale stradale antico.
Tomba a poliandro: Una sepoltura collettiva dove sono stati ritrovati i resti di 14 persone con un ricco corredo di gioielli databili tra il V e il IV secolo a.C..
Il passato più recente di
San Vito è legato all'estrazione mineraria, i cui resti costituiscono oggi un importante patrimonio di archeologia industriale.
Miniera di Monte narba : Una delle più importanti miniere d'argento d'Italia nell'Ottocento. Oggi restano i ruderi del villaggio minerario, della villa del direttore e delle strutture produttive.
Villaggio minerario di Brecca : Altri siti dove sono ancora visibili gallerie e impianti per l'estrazione di piombo, argento e antimonio.
Per chi ama camminare, è stato inaugurato il "
Sentiero Primitivo", un itinerario di circa 5 chilometri che attraversa aree di grande rilevanza naturalistica e archeologica
Enogastronomia
San Vito, nel cuore del Sarrabus, offre un'esperienza enogastronomica radicata nelle tradizioni agropastorali e lagunari della Sardegna sud-orientale. I simboli culinari del borgo sono la Pratzira (una sorta di pizza rustica ripiena di verdure) e la Pezza de Craba (carne di capra), protagoniste di una celebre sagra estiva.
Sa Pratzira: Il piatto più iconico, preparato tradizionalmente con pomodori, melanzane e talvolta patate o cipolle.
Pistoccu di San Vito: Un pane secco tradizionale, disponibile anche in varianti integrali o al peperoncino presso produttori locali
Culurgiones: Tipici agnolotti sardi, spesso preparati a mano con ripieno di patate, pecorino e menta.
Tardivo di San Vito: Una varietà pregiata di agrume che rientra nell'elenco dei prodotti tradizionali sardi.
Pesce delle Lagune: Orate, spigole e muggini provenienti dalle vicine peschiere di San Giovanni e Feraxi, solitamente serviti alla griglia.
Organizza la tua sosta scegliendo tra ristoranti storici nel centro o agriturismi immersi nel verde:
Chimbinu cun Binu : Manifestazione enogastronomica con degustazioni di vini del territorio e tradizioni locali.
Sagra de sa Pratzira e de sa Petza de Craba: Sebbene l'evento principale sia l'ultimo sabato di luglio, la sagra ha recentemente ricevuto il prestigioso marchio di "eccellenza nazionale".
Dove Mangiare / Dormire
Attività Locali

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